a cura di Christian Diociaiuti
Leonardo Fabbri (Aeronautica) – Peso
“Nella vita bisogna anche sapersi dire: invece di stare sempre nel mood super serio, ogni tanto bisogna anche divertirsi. E a quanto pare ha funzionato. Magari andrebbe fatto più spesso. Lo so che c’è questa ossessione del significato del progetto, ma per me ha un significato bellissimo: non tanto per i 22 metri, quanto per le emozioni che ho provato. Io alla fine so che quando vado in gara e mi diverto, posso battere chiunque. Però devo imparare a credere di più in me stesso, perché spesso mi sottovaluto. Il mio valore però è questo. Spero che sia la volta buona per mettermi in testa che sono uno dei migliori al mondo”.
Andy Diaz (Fiamme Gialle) – Triplo
“Sono sano, tranquillo, sereno. Intanto la mia Roma ha risposto presente e ho pareggiato il record di vittorie al Golden Gala. Peccato per la misura, arriverà, Roma, ve lo assicuro. Grazie per il tifo, il calore e l’energia. Ho sentito tutto mentre ero in pedana e spero siate soddisfatti di quello che sono riuscito a fare. Ci vediamo alla prossima, con più voglia di saltare a migliorare e di prenderci tutto. La prossima fermata è Birmingham, Europei ad agosto, ma domani corro la staffetta allo Sprint Festival”.
Matteo Sioli (Fiamme Azzurre) – Alto
“Sono veramente emozionato. Un saluto a tutti i miei compagni di pedana che mi stanno guardando da casa: oggi rappresentavo anche loro. Sono molto felice di questo risultato. L’obiettivo della giornata era ottenere il minimo per gli Europei, fissato a 2,27 metri. Purtroppo, per il regolamento della gara, si passava direttamente da 2,26 a 2,28 e quindi ho dovuto tentare quella misura. In ogni caso, nelle prossime gare cercheremo di conservare un po’ di energie per andare a caccia del record personale. L’obiettivo principale, però, era la qualificazione agli Europei e quello è stato raggiunto. Certo, se fosse arrivato anche il personale sarei stato ancora più contento, ma va benissimo così. Direi che è andata davvero molto bene”.
Marcell Jacobs (Fiamme Oro) – 100
“Sono molto contento. Diciamo che questo non era proprio l’obiettivo della giornata, perché sapevo di stare molto bene e, in realtà, pensavo anche di poter fare qualcosa di meglio. L’importante era sistemare i tanti errori che avevamo commesso a Savona e non ripeterli qui, e ci siamo riusciti. Non è stata una gara perfetta: mi sono sentito partire molto bene, ma poi c’è stata una fase in cui non sono riuscito a continuare ad accelerare. Ci ho messo un po’ più tempo a trovare il mio ritmo. Però, che dire? Il 9″99 alla seconda gara mi dà tanta fiducia. Sono davvero contento, e farlo qui in casa lo rende ancora più speciale. La giornata ha sicuramente aiutato. Ne parlavo anche prima: serve sempre qualcosa che coinvolga il pubblico, ma forse anche noi atleti. La sfida con Lyles? Per noi è stato super divertente. Ci siamo scritti la settimana prima, insieme ai nostri manager, per organizzare tutto. Io ho dovuto persino farmi spedire le medaglie da Miami da mia moglie per poter realizzare il video. È stata una giornata diversa dal solito, ma ci ha dato una grande carica. Ha aggiunto qualcosa a tutto quello che ruota attorno ai 100 metri. A noi piace questo tipo di atmosfera e, la prossima volta, l’obiettivo sarà arrivare ancora più avanti. I Mondiali qui? Sarebbe sicuramente grandioso. Io spingerò il più possibile affinché, dopo Los Angeles, ci siano i Mondiali qui a Roma. Sarebbe qualcosa di unico, davvero speciale. Dove mi vedrete adesso? Non lo so ancora. Abbiamo diverse gare in programma, ma volevamo prima capire come sarebbero andate queste prime due uscite per definire meglio il calendario. Vi terrò aggiornati molto presto”.
Nadia Battocletti (Fiamme Azzurre) – 5000
“Fin dal primo metro ho faticato e sicuramente non ho avuto le sensazioni che mi aspettavo, le solite. Ho voluto comunque portare a termine la gara, nonostante stessi male, perché ero a Roma, davanti a tantissimo pubblico italiano, e per questo sentivo di doverla finire. Ho provato anche a fare il mio solito finale. Sono contenta perché oggi, purtroppo, la miglior Nadia che potevo mettere in pista era questa. Negli ultimi allenamenti le sensazioni erano buone, ma non esaltanti. Ci siamo detti di provare comunque a fare una bella gara, sapevo che il Golden Gala rappresentava un’opportunità. E oggi, in effetti, la considero un’opportunità perché mi ha dato una svegliata. Mi ha riportato con i piedi per terra dopo due anni di grandi successi, e penso che sia anche giusto così. Magari la prossima volta, quando arriverò al campo e non mi sentirò bene, saprò interpretare meglio certi segnali. Mi piace anche il fatto che sia uscita una Nadia più spontanea, umana, che mostra davvero le emozioni che prova in quel momento. A volte tendevo a trattenerle. Invece sto apprezzando questo aspetto, perché arriva molto al pubblico. Un’amica mi ha scritto dicendomi che vedermi correre è stato comunque un orgoglio per lei. Questa Nadia mi piace ancora di più. Penso che lo sport sia proprio questo: è fatto di prestazioni sorprendenti, sia positive sia negative. Ci sono gare che sai già prima della partenza che andranno bene e altre meno. Credo che giornate come questa siano addirittura più importanti delle vittorie. Le vittorie sono necessarie e mi hanno aiutata nel percorso verso Parigi e Tokyo, ma anche questa gara di Roma, che è andata male, rappresenta qualcosa di costruttivo. È una lezione che serve per lavorare, per crescere e per ricordarmi che non sono invincibile. Sono comunque soddisfatta del 14’40”. Ammetto che volevo di più e mi aspettavo molto di più, perché avevo indicato questa gara come il primo grande obiettivo della stagione. Volevo attaccare un certo ritmo e provare a limare qualche secondo, visto che quest’anno il calendario è un po’ più concentrato rispetto alla scorsa stagione. Non è andata come speravo, ma va bene così. La prossima gara sarà il prossimo mese a Montecarlo, sui 3000 metri. Poi ci saranno i Campionati Italiani”.
Francesco Pernici (Fiamme Gialle) – 800
“È stata una prova importante, insieme a quella di Rabat, per valutare la mia condizione. Sono molto contento: c’è ancora tanto su cui lavorare, ma siamo sulla strada giusta. Gli Europei sono ad agosto, quindi abbiamo ancora qualche mese per curare quei piccoli dettagli e continuare a crescere. Uno dei miei obiettivi di stagione è anche avvicinarmi al record italiano. Chiaramente non lo inseguo in modo ossessivo: se arriverà, sarà solo la conseguenza del lavoro fatto. Diciamo che non manca molto, me lo sento. La condizione è in crescita e sono molto soddisfatto, soprattutto delle sensazioni. Devo ringraziare il mio allenatore: stiamo lavorando davvero tanto per competere con questi campioni”.
Giada Carmassi (Esercito) – 100 ostacoli
“È un tempo che mi soddisfa abbastanza. Ho fatto una buonissima prima parte di gara: la partenza è uscita molto bene e fino a metà gara ero davvero su un buon ritmo. Poi, purtroppo, nella seconda metà ho iniziato a calare un po’. Questo è ancora il frutto di carichi di allenamento molto alti: avendo chiuso la stagione indoor più tardi, con i Mondiali, ci stiamo allenando ancora parecchio. L’obiettivo è arrivare in forma al massimo ad agosto, quindi è tutto parte del percorso”.
Alessia Succo (Atletica Settimese) – 100 ostacoli
“Non mi aspettavo per nulla questa convocazione al Golden Gala. Non ho mai gareggiato in un contesto del genere, davanti a così tanto pubblico. Ovviamente il mio obiettivo principale restano gli Europei di Rieti, mentre il Golden Gala mi è servito soprattutto per fare esperienza. Il tempo mi soddisfa, anche se speravo di migliorare il mio personale. Adesso penso alla Finale Oro dei Societari, poi ai Campionati Italiani Allievi e agli Europei in casa”.
Elisa Molinarolo (Fiamme Oro) – Asta
“Mi manca tanto la sfida con Roberta Bruni, mi manca davvero tanto, anche perché dovevo dirle una cosa importante. Volevo dirgliela di persona e in inverno non ci siamo mai incrociate, quindi gliel’ho detta l’altro giorno in videochiamata. È un segreto, non posso dirvi cosa, però insomma è da tanto che non ci vediamo e sono sicura che ci vedremo presto. La gara di oggi comunque mi soddisfa e per la prima volta mi sono goduta questo pubblico fantastico. Quindi grazie a chi mi ha permesso di essere qui, perché è stata veramente un’emozione che mi mancava da un po’ di tempo. Cosa ho nel mirino? Sicuramente continuare su questa strada, perché questa gara mi ha dato un po’ di fiducia”.
Alice Muraro (Aeronautica) – 400 ostacoli
“Come sempre è un’emozione enorme correre qui allo Stadio Olimpico. Già agli Europei era stato super emozionante, e anche questa volta si è riconfermato tale. Sono abbastanza contenta: diciamo che, dato il periodo un po’ complicato per via di qualche acciacco fisico, va comunque bene così. Da qui si pensa a migliorare sempre di più”.
Ayo Folorunso (Fiamme Oro) – 400 ostacoli
“A livello agonistico, mi dico che vorrei un tempo migliore. Però la parte più “naturale” è questa: mi dico anche che ho fatto questo e quello, che ho lavorato bene, ma devo restare tranquilla perché mancano ancora due mesi alla gara più importante dell’anno. Sono praticamente le prime gare di stagione, quindi è normale. La forma è comunque discreta, perché gli allenamenti non mentono. Gareggiare qui è sempre bello: senti il tifo, l’energia del pubblico, e anche i ragazzini che ti chiedono autografi, selfie… tutto questo mi ha fatto bene. Mi ha ricordato perché faccio questo sport. Il bello è proprio questo: essere in gara e poter far divertire gli altri, magari anche dare un buon esempio. È un privilegio e una responsabilità che non va presa alla leggera”.
Elisa Valensin (Fiamme Oro) – 200
“Penso che questa sia stata la gara che ho gestito meglio finora, quindi direi che è andata bene. Mi aspettavo qualcosa in più dal tempo, soprattutto dopo il 22″ ottenuto in precedenza, però oggi evidentemente ho corso un po’ più piano rispetto alle altre occasioni. Non so se abbiano influito le condizioni, ma le sensazioni in pista erano buone e questo mi rende soddisfatta. Partire dalla prima corsia non è semplice, soprattutto in una gara come i 200 metri, dove nella prima parte si va molto forte. Dal punto di vista tecnico non è una situazione facile da gestire. Adesso aspettiamo la gara giusta per riuscire a far segnare anche un tempo importante”.