Lo Stadio Olimpico di Roma

La casa dello sport italiano

Dallo Stadio dei Centomila all’arena del Golden Gala. Questa è la storia dell’atletica allo Stadio Olimpico di Roma. Qui risuona ancora l’eco delle sfide dei Giochi del XVII Olimpiade, quella del 1960, a cui la struttura deve il suo nome. Di quell’Olimpiade lo stadio romano ospitò le cerimonie di apertura e chiusura, e le indimenticabili gare di atletica.  

Costruito su progetto del professor Carlo Roccatelli e dall’architetto Annibale Vitellozzi nella sua prima versione assunse la denominazione di Stadio dei Centomila. Tanti erano, infatti, i posti al tempo della sua inaugurazione: il 17 maggio 1953. Il sito dove venne edificato era quello dove alcuni decenni prima vide la luce l’imponente struttura dello “Stadio dei Cipressi”, destinato, nelle intenzioni dell’epoca, ad ospitare l’Olimpiade del 1944, poi assegnata a Londra e disputata, a seguito della seconda Guerra Mondiale, nel 1948.

Localizzato nella zona settentrionale di Roma, ai piedi della collina di Monte Mario, lo “Stadio dei Centomila”, poco prima dei Giochi Olimpici del 1960, vide ridimensionare la sua capienza a 65.000 posti. Dopo il grande appuntamento a Cinque Cerchi, l’Olimpico aprì le sue porte ai Campionati Europei del 1974. Un’edizione rimasta nella memoria sportiva per l’avvincente confronto nello sprint tra Pietro Mennea e il sovietico Valery Borzov. Nel 1980 è la prima volta del Golden Gala, un anno prima della Coppa del Mondo. E’ questa l’occasione dell’aggiunta, voluta da Primo Nebiolo, della nona corsia al fine di includere nella competizione il Paese organizzatore: l’Italia. Soluzione che determinò un successo ancora maggiore della manifestazione, con il pubblico schierato in favore dei suoi azzurri. Fino ad arrivare al 1987, l’anno della seconda edizione dei Campionati del Mondo e di un successo che rafforza più che mai il legame tra Roma e l’atletica.

Nel 1990 lo Stadio Olimpico accoglie, quindi, i Campionati del Mondo di calcio. L’impianto, in vista di quest’importante appuntamento, subisce una profonda ristrutturazione con il rifacimento delle curve e della copertura, insieme a lavori di ampliamento e ricostruzione sulle Tribune Monte Mario e Tevere. I posti diventano così 80.000. Nel 2007, un ulteriore restyling in funzione della finale di Champions League qui giocata nel 2009. I lavori, l’anno precedente alla finale, sono diretti alla messa a norma degli impianti - con interventi per la sicurezza -, all'adeguamento di spogliatoi e spazi per la stampa, alla sostituzione completa dei sedili (con riduzione di numero, a vantaggio del comfort), all'installazione di nuovi maxischermi e alla parziale rimozione delle barriere in plexiglas tra gli spalti e il terreno di gioco. Una parte dei lavori di ammodernamento ha riguardato, infine, l'aumento dei punti di ristoro, e l'adeguamento dei servizi igienici. Oggi lo Stadio, di proprietà della CONI Servizi S.p.A., ospita anche un ricco cartellone di concerti musicali.

Di seguito, l'attuale capienza complessiva (spettatori) dello Stadio Olimpico:

Capienza Stadio
Tribuna Montemario 14.266
Tribuna tevere 16.351
Curva Nord 8.567
Distinto Est 5.810
Distinto Ovest 5.636
Curva Sud 8.537
Distinto Est 5.765
Distinto Ovest 5.702
TOTALE: 70.634